Palazzo La Rocca – Ragusa Ibla

ragusa ibla

La stradina porta nella piazza davanti San Giorgio e proprio lì alle spalle della chiesa vi è Palazzo La Rocca. Il palazzo è stato riconosciuto patrimonio dell’ Unesco ed è stato costruito sulla scia di una moda di progetti signorili che era ancora apprezzata nei primi decenni del 18° secolo. Don Saverio La Rocca ordinò la costruzione del palazzo intorno al 1765 sulle vecchie case appartenenti alla sua famiglia. Il prospetto, è caratterizzato da 7 balconi sorretti ognuno da 3 mensole in pietra dove vi sono scolpite figure antropomorfe: angeli, telamoni orrificanti, amorini e mascheroni.

Anche palazzo Cosentini, sempre a Ragusa Ibla, ripete il motivo dei volti affacciati sulle strade ad inviare messaggi ai passanti. Non sono più i messaggi dalle straordinarie monumentalità del modo barocco, bensì sono messaggi più poveri di una decorazione in pietra che giocava a rifarne ed accentuarne le divertite e solenni mostruosità. I volti hanno occhiali, occhi bendati, mostrano denti come zanne.

Nei 7 balconi di Palazzo La Rocca si possono ammirare alcune interessanti decorazioni plastiche: partendo dall’ultimo balcone c’è il Cavaliere è attorniato da altre figure, a sinistra un uomo mascherato, forse un suo sgherro e a destra un volto con occhiali a rappresentare l’astuzia, sopra un uomo baffuto pronto a tirar di spada e a fianco due facchini, uno carica un barile, l’altro invece porta in una mano un’ampolla e nell’altra un ombrello.

Nel secondo e nel terzo balcone sono rappresentati i suonatori di mandola e di flauto.

Nel balcone a seguire una donna si prende cura di un bambino.

Nel balcone degli Amorini vi sono tre coppie di puttini legati in un abbraccio, espressione di ingenua innocenza.

Il settimo balcone ha un telamone dalla fronte corrucciata dallo sforzo tanto che sembra sostenga veramente il peso del balcone.

Nell’ultimo balcone, verso il Duomo, sono rappresentati angeli in tenere espressioni.

ragusa Ibla
il suonatore di flauto

 

ragusa ilba barocco
Il suonatore di mandola

 

Ragusa ibla barocco
amorini

 

Ragusa ibla barocco
mascherone occhialuto

Ragusa ibla barocco

Nella cultura tardobarocca che investe il territorio Ibleo e dei tipici esempi sono appunto rappresentati dal palazzo La Rocca o palazzo Cosentini, uno dei modi caratteristici è quello di rappresentare attraverso la plasticità queste figure allegoriche dove la teatralità diventa l’elemento da ricercare. I volti goffi e grotteschi attirano l’attenzione dei passanti come se volessero lanciare loro un messaggio; sono la trasposizione di paure umane, come la paura dell’ignoto, del male o la paura di un altro violento terremoto come quello che alcuni decenni prima aveva raso al suolo la Sicilia orientale.

ragusa ibla barocca
Uno dei balconi di Palazzo La Rocca
ragusa ibla barocca
uno dei balconi di palazzo Cosentini

fotografie di Carmen Senia – tutti i diritti riservati – È vietato l’utilizzo delle fotografie senza l’espressa autorizzazione dell’autore www.carmensenia.com

Leave a Reply