Bulgaria viaggio fai da te

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Bulgaria viaggio fai da te, racconti di viaggio.

Impressioni, pro e i contro, il mio racconto senza censure.

Itinerario 1 settimana da Sofia al Mar Nero, zaino in spalla.

Appena rientrata da questo viaggio in Bulgaria e dopo 2 giorni sento ancora i miei piedini stanchi, quanto abbiamo camminato?? La mia app mi dice che in un solo giorno sono riuscita a percorrere più di 18 km a piedi.

Ma cominciamo dall’inzio, perché si sceglie di andare in viaggio in Bulgaria?? Senza troppi giri di parole la risposta può essere: è una meta low cost, è il Paese d’Europa dove si spende meno, dove gli stipendi non arrivano a 500 euro e la Leva Bulgara vale la metà di quello che vale l’Euro, quindi tutto costa la metà o addirittura anche meno della metà.

Si sceglie la Bulgaria perché con la Wizzy Air si possono trovare i biglietti anche a meno di 20 euro, perché ancora è vera e poco turistica, perché trovi gli hotel a 20 euro a notte, perché un 5 stelle lo paghi quanto un 3 stelle in Italia, perché prendere i taxi costano meno di un biglietto della metro in città, perché si mangia bene, anzi benissimo!

Noi per questo viaggio abbiamo adottato la filosofia del low cost in tutto e per tutto. Abbiamo trovato i biglietti aerei Catania Sofia a 18 euro e ci siamo detti perché no? 1 settimana, zaino in spalla e un itinerario che parte dalla Capitale fino al Mar Nero.

Siamo arrivati a Sofia in tarda serata, dall’aeroporto serviva un taxi, ed eccoli tutti lì, nella loro onestà e furbizia, a cercare il modo di farci pagare il triplo per una corsa fino in centro. Leggendo vari blog prima della partenza tutti consigliano di affidarsi solo alla compagnia di “OK taxi” e proprio ok taxi confabulava con un tizio che ci chiedeva il doppio per acchiapparsi la commissione. Siamo riusciti a evitare la truffa e siamo arrivati in hotel.

Il giorno dopo, grazie a una simpatica coppietta di ragazzi che hanno viaggiato assieme a noi, abbiamo scoperto che c’è un’altra compagnia di taxi, Yellow, e che tramite l’apposita app gestisce le prenotazioni dei taxi in un modo semplicissimo, calcolando i costi, la posizione, e tempistiche. Utilissima e funzionale!

Veniamo adesso alla classica domanda: Sofia è una città sicura??? E’ una domanda che mi sono posta pure io, ho letto parecchio su internet e quasi ovunque rassicurano scrivendo che è sicurissima e si può girare tranquillamente a piedi anche di notte. Io invece mi sento di dire che non è così. La città non mi ha dato molta sicurezza la notte, se si sta nella main street, il corso principale con i negozi è molto frequentato, ci sono tanti locali e c’è movimento, ma appena si prendono altre strade, sono poco illuminate, isolate e si può incontrare qualche strano personaggio, meglio evitare, prendete sempre un taxi la sera per rientrare in hotel, per quello che costano! Di giorno invece la città è movimentata e appare abbastanza sicura anche fuori dal centro. Abbiamo girato tranquillamente in bus, metro e camminato molto a piedi. Consiglio sempre però di non avventurarsi in quartieri periferici, sono poco raccomandabili ( come in tutte le città ). Evitare anche la stazione dei treni ed autobus a Sofia la sera.

Un grosso problema in Bulgaria sono le scritte in cirillico, non si capisce niente! Le segnaletiche, le indicazioni, a volte si ha la sensazione di essere analfabeti davanti a quell’alfabeto assurdo, ma per questo gli smartphone possono essere di grande aiuto grazie ad alcune app che fanno la traduzione simultanea. Un altro problema è che pochissime persone parlano inglese. Se servono informazioni è preferibile rivolgersi ai giovani, c’è maggiore possibilità che loro lo parlino. Non fate caso nemmeno ai modi un po’ burberi e scontrosi di molti bulgari nel fornire indicazioni e risposte. Sicuramente sono meno cordiali e sorridenti di noi italiani, ma possiamo dire di avere incontrato anche tante belle persone con la quale abbiamo trascorso intere serate e che ci hanno lasciato un bel ricordo in questa nostra avventura in Bulgaria.

E poi c’è il mangiare bulgaro, che è fantastico in tutti i sensi e che merita un articolo a parte, infatti ho fotografato gran parte dei piatti tipici che ho divorato con estremo piacere e ve li mostro in quest’altro articolo. Abbiamo trovato deliziosa anche i ristoranti Happy, è una catena di ristoranti e ne sono diversi dislocati ovunque.

Leggi anche: Bulgaria Food 

Dopo aver visitato la capitale Sofia, che si può girare tutta anche in un solo giorno, il 2 giorno ci siamo spostati al monastero di Rila, patrimonio dell’Unesco, è una tappa che non si può saltare. Anche qui ecco un articolo dedicato a questo splendido luogo con foto e info su come arrivarci.

Leggi anche: Escursione al Monastero di Rila

Direi che un weekend in Bulgaria è sufficiente per visitare bene sia la capitale e anche il monastero di Rila che si trova in montagna a 2 ore di autobus da Sofia.

Leggi anche: Un weekend a Sofia cosa fare

Il clima nel periodo estivo è caldo, a fine settembre si sono raggiunte temperature di 30 gradi di giorno e la sera scendevano fino a 15 gradi, quindi un giubettino è stato indispensabile. Solo gli ultimi 2 giorni abbiamo beccato vento e le temperature sono scese di ben 15 gradi. Il Paese è esposto alle correnti provenienti dalla Russia, quindi da ottobre le temperature scendono vertiginosamente fino a raggiungere una temperatura minima di anche – 20 gradi in inverno. E’ consigliabile quindi visitarla nei mesi da maggio a ottobre.

Lo shopping in Bulgaria è molto conveniente! si compra a costi più bassi, soprattutto per quanto riguarda le calzature, ottime  scarpe in vera pelle a prezzi modici. La moda locale comunque non mi ha entusiasmato molto.

I luoghi di interesse come gli interni delle chiese sono gratuiti, chiedono solamente di pagare un ticket se di vogliono fare foto e video. Gli unici luoghi dove si deve pagare qualche monetina per accedere sono i bagni, un bel business!

I mercatini: può capitare di trovarsi in qualche mercatino delle pulci, allestiti in strada nelle zone vicino ai luoghi di interesse. Si possono trovare antichi cimeli di guerra come ad esempio tantissimi oggettini con il simbolo nazista, e poi tante iconografie sacre ortodosse, e macchine fotografiche d’epoca. Se però ci si mostra interessati a qualche oggetto e poi non si acquista c’è il rischio che i venditori si arrabbiano e ti lanciano qualche strana maledizione o parolacce nella loro incomprensibile lingua.

La mancia: E’ gradito e nella loro cultura ricevere una piccola mancia. Si consiglia di lasciare quindi qualche moneta in più, nei ristoranti o ai tassisti.

Il nostro terzo giorno ci siamo spostati tramite autobus a Plovdiv, a 2 ore di distanza dalla capitale, questa città città è stata una piacevole scoperta. E’ considerata la capitale culturale della Bulgaria, città universitaria, piena di storia e di cose da vedere e raccontare. Il suo centro storico formato da vie colorate e allegre con gallerie d’arte, ristoranti, caffè, negozietti di artigianato, frequentata da artisti e ricca di eventi culturali. Di particolare attrazione la parte storica con l’anfiteatro romano.

A Plovdiv Abbiamo trascorso un’intera giornata alla scoperta del luogo e siamo rimasti in giro la sera fino a tarda notte perché il centro è veramente troppo carino e pieno di giovani e turisti che si godono la serata tra le viuzze piene di localini. Il consiglio è quello di fare un pernottamento in città, preferibilmente nella zona antica. Ma per maggiori informazioni su Plovdiv potete leggere l’articolo che riporto di seguito.

Leggi anche: Plovdiv capitale della cultura

Il viaggio verso il Mar Nero – Il viaggio continua e il giorno seguente abbiamo preso l’autobus che ci ha fatto attraversare tutta la Bulgaria fino alle coste del Mar Nero. In 4 ore di autobus attraversando l’intero Paese si possono capire tante cose; la vita della gente del luogo, gli ambulanti a ciglio della strada, le enormi distanze tra i piccoli villaggi e poi interminabili campagne pianeggianti. In lontananza si scorgevano anche le centrali nucleari. L’autobus ha fatto una sosta in uno squallido autogrill in mezzo al nulla. Si era alzato il vento e la temperatura era scesa, la bandiera bulgara si teneva alta. Giusto 15 minuti per poi ripartire.

Abbiamo attraversato una città, sembrava un grosso centro, la zona periferica mi è rimasta particolarmente  impressa per il suo degrado e il suo squallore. Enormi complessi condominiali in decadenza ricordavano le vele di Scampia in Gomorra, fabbriche dismesse, strutture fatiscenti, ringraziavo in quel momento di essere dentro l’autobus e senza dovere scendere. Mentre all’interno dell’autobus una sorridente ragazza anoressica e strafatta di chissà quale strana droga ci ha intrattenuto con i suoi atteggiamenti totalmente fuori controllo. Abbiamo scambiato 2 parole, si scusava per come appariva ai nostri occhi in quel momento, diceva di aver fatto un brutto gioco e ne stava pagando le conseguenze. Marco le rispose; “passerà “.

Finalmente arriviamo a Burgas, sono le 20:30 ed è già buio. Burgas sembra una grande metropoli, una specie di Miami beach della Bulgaria. La stazione d’arrivo, una stazione secondaria, si presenta ai nostri occhi decentrata, deserta e buia e cosa peggiore c’è solamente un unico taxi dormiente alla fine di quello squallido spiazzale. Ho detto a Marco ancora prima di scendere dall’autobus di correre per prendere quell’unico taxi e che avrei pensato io agli zaini, altrimenti sarebbe stato un grosso problema. Così è stato e il taxi ci ha portato dritti alla guest room.

Su Burgas possiamo dire che non mi è sembrato un luogo interessante; un grosso centro, grandi palazzoni ovunque, un grandissimo parco molto curato che costeggia tutto il lungo mare, il grande pontile panoramico a mare, lo spiaggione deserto, immagino che in alta stagione pullula di turisti e gente locale. Tutto troppo grande, freddo. Qui le probabilità di incontrare qualche turista italiano sono veramente scarse, è un paese che ha invece tanto turismo proveniente dalla Russia. Nell’articolo che scritto su Burgas vi mostro anche le foto del luogo.

Leggi anche: Burgas

La piacevole scoperta invece è stato un paesino sulla costa sud del Mar Nero, verso il confine con la Turchia di nome Sozopol. La visita di un giorno in questo paesino di mare ci ha svelato la storia del luogo, come le antichissime rovine greche, infatti è uno dei centri archeologici più antichi e non solo della Bulgaria. Sozopol si affaccia a picco sul mare, le sue costruzioni in pietra, ben curate lasciano sognare, ristorantini a picco sulla scogliera, il suo aspetto antico e tutto in pietra ricordano molto il borgo di Marzamemi in Sicilia, dove abbiamo deciso di trascorrere il periodo estivo da qualche anno. Questo posto è molto turistico, è pieno di negozietti tipici di artigianato locale e souvenir, ci sono le guide turistiche che ti spiegano la storia del luogo e i prezzi sono anche turistici rispetto a tutti gli altri luoghi precedentemente visitati. Lo consiglio vivamente così come sono anche belli tutti glia altri paesini della costa che però non abbiamo avuto il piacere di visitare per mancanza di tempo a disposizione. Maggiori info e foto su Sozopol nell’articolo di seguito riportato.

Leggi anche: Sozopol

Il rientro a Sofia il giorno prima della nostra partenza è stato dedicato al relax e alla buona cucina. L’hotel 5 stelle non aveva nulla a che vedere con gli standard 5 stelle internazionali, diciamo che qualche stellina è stata persa strada facendo nel corso degli anni. Ci siamo comunque goduti il nostro pomeriggio di relax tra spa, piscina e palestra e poi siamo andati alla scoperta di 2 ristoranti con cucina locale bulgara che ci hanno suggerito. Esperienza positiva in entrambi i ristoranti. Lo racconto nell’artico dedicato alla cucina bulgara.

Leggi anche: Bulgaria Food

Ecco che concludo qui questo mio racconto di viaggio in Bulgaria. Diciamo che sono stata abbastanza schietta anche sugli aspetti negativi del Paese ma l’esperienza in Bulgaria posso dire che è stata piacevole, ci siamo divertiti e abbiamo conosciuto un Paese diverso. Magari i miei commenti negativi saranno dettati anche dal fatto che prediligo altri Paesi e altri generi di vacanza, l’est Europa forse non fa al caso mio.

La mia è una valutazione assolutamente soggettiva e personale, non vuole essere un’offesa per nessuno.

Mi sento di consigliare la Bulgaria, anche solo un weekend può essere sufficiente per assaporarne la storia e la cultura.

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